venerdì 14 luglio 2017

La Top Ten delle fritture Made in Italy!

Riuscire a mantenere il peso forma in Italia è una delle cose più difficili al mondo: fra teglie di pasta al forno, pizza, gelati di ogni tipo e migliaia di ricette della nonna, arrivare in piena forma alla prova costume è veramente difficile.

Ma mettiamo da parte costume, spiaggia, piscina ecc. per un momento e parliamo di uno dei modi più usati nel nostro paese per soddisfare il palato di grandi e piccini: la frittura.

Ecco una top ten dei fritti prediletti dal popolo italiano:


Arancino (o arancina)
Si tratta di una palla o di un cono di riso impanato e fritto, del diametro di 8–10 cm, farcito generalmente con ragù, piselli e caciocavallo, oppure dadini di prosciutto cotto e mozzarella. Il nome deriva dalla forma originale e dal colore dorato tipico, che ricordano un'arancia, ma va detto che nella Sicilia orientale gli arancini hanno più spesso una forma conica.


Olive all'ascolana
Sono un piatto tipico marchigiano composto da olive verdi in salamoia fritte ripiene di tre tipi di carne differenti, cioè manzo, suino e pollo (o tacchino), unite al Parmigiano Reggiano, verdure e aromi. Le vedrete ovunque, brunch, ricevimenti, aperitivi, ristoranti e bar, ma sono le regine indiscusse dello Street Food!

Gnocco fritto
L'Emilia Romagna mette a centrocampo la sua tradizione con pasta di pane fritta servita con salumi e formaggi. Questa pietanza viene usata in più occasioni, dalle semplici sagre di paese per strada a ristoranti stellati che rivisitano la ricetta rendendolo un piatto gourmet.



Frittura di paranza
Quando si parla di frittura, non si può non pensare alla meravigliosa porzione di pesce ricoperto di una pastella dorata che viene servito un po' per tutta Italia, in particolar modo nelle località di mare. La paranza prende il suo nome da una piccola barchetta tipica della pesca a strascico. Infatti questo tipo di piatto è solo a base di piccoli pesci.


Panzerotti
Il panzerotto è un piatto tipico pugliese, più precisamente del capoluogo, Bari. E' una tradizione culinaria talmente importante che hanno deciso di fare addirittura un festival in suo onore. “Questo piatto si mangia in un solo modo: stando attenti a non ustionarsi la lingua e a gambe divaricate”, così dicono gli abitati che scherzosamente fanno intendere che al suo interno vada una più che abbondante farcitura a base di
pomodoro e mozzarella (così vuole la ricetta originale ma ci si può sbizzarrire).

Mozzarella in carrozza
Al Sud si sa, non si butta via niente! Questo è un grande pregio che evita sprechi inutili e a quanto pare crea anche ricette fantastiche! La mozzarella in carrozza è un antipasto tipico della cucina napoletana che venne ideato per gli avanzi di mozzarella del giorno dopo. Consiste in fette di mozzarella racchiuse dentro due fette di pane in cassetta (che fanno da "carrozza"), le quali sono passate nell'uovo e nel latte e poi fritte. Spesso le fette farcite vengono anche passate nella farina o nel pan grattato prima della frittura.


Fiori di zucca
Le frittelle di fiori di zucca, anche conosciute come frittelle di ciurilli o sciurilli, sono una ricetta tipica della cucina campana e calabrese. Gli ingredienti principali sono farina bianca tipo 00, acqua, lievito e fiori di zucca, oltre all'olio per friggere. Volendo, ricette parallele consigliano di farcire cono formaggio e prosciutto cotto il fiore prima di friggerlo.





Sciatt
Le Sciatt sono piccole palline fritte di grano saraceno ripiene di formaggio non stagionato fuso a cui viene fatta assumere la forma di una rana (da qui il nome dal dialetto valtellinese). La tradizione vuole che, una volta fritte, vengano adagiate su un letto di cicoria. L'impasto prevede anche della grappa.

Supplì
Da non confondere assolutamente con gli arancini, il supplì è più che una tradizione, una vera e propria fede proveniente dalla nostra capitale: Roma.
La differenza col suo rivale, sta nella cottura del riso, infatti, mentre l'arancino viene cotto nell'acqua con lo zafferano, il riso della specialità laziale viene cotto direttamente nel sugo di pomodoro assumendo un colore rosso sgargiante. La cosa che più importa è che l'interno durante il pasto, rimanga bello caldo, in modo da permettere alla mozzarella di filare. Questo è il vero segreto.


Zeppole
Dette anche pittule, pasta cresciuta o pettole, in Puglia, Calabria, Campani a e Basilicata sono un’istituzione. Si tratta di pallottole di pasta lievitata molto morbida, fritte in olio bollente, e che potete guarnire con salsa di pomodoro (anche ketchup), vin cotto o una salsa di cioccolato e grappa. Molto importante è la frittura in olio extra vergine d'oliva, che mantiene le sue proprietà anche a temperature molto elevate e le rende leggere.


Tutti questi piatti sono tipici dello street food e questo fa sì che le persone debbano spesso gustarseli per strada.

Essendo fritti c'è il rischio di scottarsi o ungersi molto le mani, per evitare tutto questo, vengono utilizzati appositi contenitori incartoncino riciclabile. Questi rendono comodo l'asporto e pratica la degustazione dei cibi.



Consigliamo di andare a provare tutte queste buonissime specialità, confidando che riusciate a mantenere la migliore forma fisica possibile! 

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